I conferenzieri

Luigi Bruni

Luigi Bruni, giornalista de La Stampa, storico e gastronomo, è esperto e docente di tecniche di manipolazione Master of Food, docente corsi Onav e, da decenni, ha affiancato allo studio della storia la ricerca e il recupero delle tradizioni culinarie del Piemonte e del territorio monferrino e alessandrino. È autore di testi di cucina di territorio e di storia della cucina, manuali di abbinamento cibo-vino e titolare di una rubrica di cucina piemontese per il quotidiano La Stampa; ha inoltre pubblicato: Storia dell’Eta (1990), Le ricette di Sua Maestà il Raviolo (1993), La cucina alessandrina (1997), La Bagna Cauda (2011), I dolci alessandrini (2015), Il Manuale dell’abbinamento cibo-vino. Storia, tecniche di degustazione, ricette (2015), I primi piatti alessandrini (2016), I secondi piatti alessandrini (2017). “La cucina dell’Appennino ligure e le erbe aromatiche” sarà il tema del suo intervento ad Aromatica.

Iacopo Damonte

Dianese doc (la sua famiglia risiede a Diano Marina da diverse generazioni), capitano di lungo corso, insegnante di scuola media superiore nel settore meccanico-tecnologico, da sempre “coltiva” una straordinaria passione per il “mondo verde”. Autodidatta, è diventato grande conoscitore di erbe e piante, in particolare delle specie presenti nel nostro territorio.
Ad Aromatica terrà una conferenza dal titolo “Alla scoperta della flora più caratteristica del nostro Golfo”, con approfondimento anche sulle erbe aromatiche, officinali e commestibili, che nascono in maniera spontanea tra le colline del comprensorio.

Luigino Filippi

Luigi “Luigino” Filippi, giornalista nato in provincia d’Imperia, ma “savonese” d’adozione per quarant’anni, vive e lavora a Cipressa. Dal 1992 ha scritto di travelfood ed enogastronomia, tra gli altri, per: Guida ai Ristoranti Trattorie Osterie de Il Secolo XIX; Gente Viaggi Editore Rusconi; Il Giorno, quotidiano nazionale; Guida Critica e Golosa Piemonte Lombardia Liguria e Costa Azzurra; La Madia TravelFood; La Riviera (settimanale di Sanremo); Guida ai Ristoranti d’Italia de L’Espresso. “Bucche Sernue” è l’attributo in dialetto genovese che significa “Palati Gourmet”, quali sono i benevoli destinatari della lettera settimanale, che ha l’unico scopo di condividere le novità e tenere i contatti con i lettori e gli amici del suo sito www.buongiornogourmet.it.

Pierangela Fierro e Natale Giovanni Trincheri

Titolari di un agriturismo situato nel pittoresco paese di Bellissimi, frazione di Dolcedo, in un vecchio fabbricato del ‘600 ristrutturato, dove da anni conducono un’azienda poli-colturale che produce olive taggiasche, frutta e verdura e allevano capre, i coniugi Trincheri sono veri appassionati della natura sotto ogni suo aspetto e si prestano spesso e volentieri alla diffusione delle loro conoscenze in conferenze, convegni, seminari ai quali sono invitati in qualità di esperti.
Pierangela Fierro Trincheri, erborista diplomata, si dedica con il marito alla conduzione dell’azienda agrituristica e agricola a indirizzo biologico; tra le sue passioni la cucina naturale e l’acquerello. La sua partecipazione ad “Aromatica” prevede una chiacchierata sui fiori eduli, corredata da proiezione, intitolata “Profumi e colori nel piatto: i fiori per esaltare le nostre pietanze”.
Natale Giovanni Trincheri, rinomato conoscitore delle tradizioni, del dialetto e della cultura locale, si dedica al loro studio e alla loro divulgazione. Tra le sue grandi passioni la botanica, con particolare attenzione per l’etno-botanica. Ad “Aromatica” interverrà sul tema “Finger Food, un’invenzione tipicamente ligure”, un titolo provocatorio per introdurre una chiacchierata sul cibo consumato in campagna dai nostri contadini con l’impiego delle erbe aromatiche.

Cinzia Scaffidi

Nata a Gioisa Marea (Messina), vive in pratica da sempre a Bra (Cn). Laureata in Filosofia a indirizzo storico, per alcuni anni si è occupata di ricerca sulle corti dei Savoia nel Settecento. Ha insegnato Lettere nelle scuole medie inferiori e superiori, lavorato per una Ong di cooperazione allo sviluppo, diretto un settimanale locale e collaborato con varie riviste. Dal 1992 al 2015 ha fatto parte dello staff di Slow Food, di cui ha diretto il centro studi per 10 anni. Oggi opera come free lance nell’ambito del giornalismo e della formazione. Insegna Interdisciplinarità della Gastronomia pressol’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Con Slow Food Editore ha pubblicato diversi titoli, tra cui “Mangia come parli, come è cambiato il vocabolario del cibo” (2014).

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